NoiLeggiamo - La Shoah

Noi Leggiamo

Dieci libri per raccontare
l'Olocausto ai più piccoli

Con la lista dedicata ai libri sulla Shoah inauguriamo il nostro nuovo progetto di promozione della lettura, NOILEGGIAMO, che periodicamente offrirà ai lettori delle bibliografie tematiche composte da dieci libri scelti dallo staff di Così per Gioco e dai tanti amici che collaborano con noi.

Gennaio è ormai diventato il mese della memoria, a scuola, a casa, in biblioteca, i libri e le narrazione sono uno strumento eccezionale per rinnovare il ricordo, per rafforzare i nostri anticorpi contro il razzismo e l'intolleranza, in un momento storico che ci pone quotidianamente dinanzi a una realtà difficile e articolata.

Le nostre proposte di lettura sono sicuramente di parte, nel senso che sono i libri che abbiamo provato, usato, letto, durante gli incontri con i ragazzi, e vogliono essere una conferma per chi già li conosce e un punto di partenza per chi è alla ricerca di materiale e idee per lavorare su questo tema con i più piccoli.

Abbiamo suddiviso i libri a partire dall'età, vi lasciamo alla lettura, con una sola nota, molti dei libri pensati per i lettori più piccoli, in realtà non hanno età.

Leggete e fateci sapere cosa ne pensate...

 

[DAI 6 ANNI]
Otto. Autobiografia di un orsacchiotto

di Tomi Ungerer
MONDADORI

ottoQuesta è la storia dell'orsetto Otto e di due bambini: tre compagni di gioco inseparabili che solo una stella gialla cucita sul petto e la crudeltà della guerra riuscì a dividere. Ma non per sempre, perché un giocattolo amato non si abbandona mai davvero. Per fortuna Otto ha imparato a scrivere a macchina e può raccontare la sua storia di amicizia perduta e ritrovata, perché in un'imbottitura c'è spazio per tantissimi ricordi.

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La portinaia Apollonia

di Lia Levi,
illustrazioni di Emanuela Orciari

ORECCHIO ACERBO

La portinaia apolloniaAutunno 1943. La storia di un bambino che si chiamava Daniel e di una portinaia di nome. Papà non c'è. Mamma lavora a casa e Daniel deve correre a fare la fila per comprare da mangiare. Ma è la portinaia Apollonia, di sicuro una strega, a spaventarlo più di tutto. Un libro che racconta la persecuzione razziale dal punto di vista di un bambino, ma che soprattutto ci fa riflettere sull'importanza della diversità e di quanto il pregiudizio possa farci paura. Il racconto di Lia Levi ribalta il punto di vista e fa riflettere i bambini su un elemento importante che ci accompagna nella vita quotidiana, non tutto è come appare. Abbiamo incontrato Lia Levi qualche anno fa ed è stato emozionante ascoltarla mentre parlava con i bambini della sua esperienza di “scampata”, l'esperienza che in qualche modo ha raccontato anche in questo libro. Le illustrazioni di Emanuela Orciari donano ulteriore forza alla storia, con innumerevoli oggetti e citazioni che navigano costantemente tra le pagine, evocando una narrazione parallela nella mente del lettore.

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[DAGLI 8 ANNI]
L'albero di Anne

di Irène Cohen-Janca
illustrazioni di
Maurizio A. Quarello
ORECCHIO ACERBO

L'albero di anneUn vecchio ippocastano, nel cortile di una casa alle spalle di uno dei tanti canali di Amsterdam. "Ho più di cento anni, e sotto la corteccia migliaia di ricordi. Ma è di una ragazzina - Anne il suo nome - il ricordo più vivo. Aveva tredici anni, ma non scendeva mai in cortile a giocare. La intravedevo appena, dietro il lucernario della soffitta del palazzo di fronte. Curva a scrivere fitto fitto, quando alzava gli occhi il suo sguardo spaziava l'orizzonte” Un libro straordinario per la delicatezza della tematica e per la bellezza delle immagini, che sposando il punto di vista di un “albero” che vede e racconta la Shoah, riesce a superare il tranello letterario della retorica, sempre in agguato quando si raccontano storie su quest'argomento. Un libro che possono leggere anche i più piccoli, per comprendere quanto sia importante la memoria: “Dicono che sotto la mia corteccia, insieme con i ricordi, si siano intrufolati funghi e parassiti. E che forse non ce la farò. Sì, sono preoccupato per le mie foglie, per il mio tronco, per le mie radici. Ma i parassiti più pericolosi sono i tarli, i tarli della memoria. Quelli che vorrebbero intaccare, fino a negarlo, il ricordo di Anne Frank".

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La storia di Erika

di Ruth Vander Zee, illustrazioni di Roberto Innocenti
LA MARGHERITA

La storia di erikaStazioni grigie di ferraglia, divise verdastre, binari che corrono all’infinito verso il niente, cielo plumbeo. Un debole raggio di sole arriva solo sulla carrozzina abbandonata sui binari, vuota. Il racconto di Erika, la bambina salvata da Auschwitz dalla madre che l’ha lanciata fuori dal treno della morte, è fatto tutto di domande a cui la protagonista non sa né può dare risposta. Quando sono nata? Qual è il nome che mi aveva dato mia madre? Avrà sofferto e pianto prima di lanciarmi fuori dal treno? Mi avrà baciato per l’ultima volta? Sono domande cui si dà risposta ipotetica ma certa. E sono risposte su cui si costruisce una memoria reale non dei ricordi del vissuto, ma dei ricordi dell’immaginato.” (da i maestri, Principi e Principi)

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[DAI 10 ANNI]
Misha corre

di Jerry Spinelli
MONDADORI

misha corre“Lo hanno chiamato ebreo. Zingaro. Ladro. Nanerottolo. Sporco figlio di Abramo. È un ragazzo che vive nelle strade di Varsavia. Un ragazzo che ruba cibo per se stesso e per gli orfani. Un ragazzo che crede nel pane, nelle madri, negli angeli. Un ragazzo che sogna di diventare uno Stivalone, con alti stivali lucidi e un'aquila scintillante sulla visiera. Finché un giorno succede qualcosa che gli fa cambiare idea. E quando davanti al cancello del ghetto si fermano i carri merci che porteranno via gli ebrei, è un ragazzo che scopre come, sopra ogni altra cosa, sia più sicuro non essere nessuno.”Tra i libri dedicati alla Shoah, crediamo che questo sia uno dei migliori, la narrazione di Spinelli è coinvolgente, senza essere pesante. Ci troviamo vicino a Misha con la stessa lievità e semplicità con cui ci troviamo vicino al piccolo protagonista de “La vita è bella” di Benigni.

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L'isola in via degli uccelli

di Uri Orlev
SALANI EDITORE

L'isola in via degli uccelliOrlev ricrea un suo personale Robinson Crusoe, che lotta nella sua isola deserta, in via degli uccelli Alex è ebreo, sua madre è scomparsa nel nulla e suo padre è stato prelevato dalle SS e fatto partire per una destinazione ignota. La seconda guerra mondiale infuria per l'Europa e in Polonia la vita, già difficile per tutti, è per gli ebrei pressoché insopportabile. Rimasto solo Alex si è rifugiato in un edificio abbandonato, al numero 78 di Via degli Uccelli, e dalla sua isola segreta esce solo di notte, per procurarsi il cibo. Il coraggio, l'eroismo perfino, non sono insoliti in tempo di guerra, ma Alex ha appena undici anni, e la sua è la storia di come la nuda forza di volontà riesca talvolta ad avere la meglio sulla crudeltà e l'ingiustizia. Un racconto che rende il coraggio un'avventura, e Orlev che ha vissuto in prima persona esperienze simili, ci fa entrare in un mondo difficile, drammatico, duro, senza essere mai retorico e violento

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[DAI 12 ANNI]
Maus

di Art Spiegelman
EINAUDI

mausUn libro che ha fatto la storia della narrazione per immagini, un libro in cui l'arte sequenziale del fumetto è portata a una qualità ed emotività insuperabile, per questo lasciamo la parola ai lettori: “Perla assoluta del Grafich Novel, un viaggio tra gli orrori del nazismo confezionato in mirabile modo sotto la forma di Gatto cerca Topo di Orwelliana memoria.Da regalare ai propri figli, da studiare nelle scuola (Fralen)”
“Perchè leggere “MAUS” ? La risposta è molto semplice !!
Infilate occhi e mani tra quei topi sporchi e in fuga, tra quei gatti malvagi e razzisti; lasciate che lo sguardo e la mente vengano catturati dalla cruda ruvidezza dei disegni, dalla narrazione. Quei topi sono umani più delle persone che incontriamo volenti o nolenti tutti i giorni (Pietro).”
“Prendi una storia. Quella di uno dei più grandi drammi che l'umanità ricordi. Prendi un antipatico, tirchio, puntiglioso, insopportabile topo. Fagli raccontare QUELLA storia, tra una pedalata e un'altra, tra una mania e un'altra. E incredibilmente non ti stacchi più dalla pagina, soffri, ridi, comprendi, immagini, vedi quello che nessuno vuole immaginare, vedere, sentire. Lì c'è Maus. Lì c'è la storia di un'umanità talmente incomprensibile che deve essere raccontata tramite la meravigliosa metafora degli animali (Chiara).”

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La repubblica delle farfalle

di Matteo Corradini
RIZZOLI

La repubblica delle farfalleMatteo Corradini è uno dei massimi ebraisti ed esperti di Shoah in Italia, noi che amiamo i libri per ragazzi abbiamo una grande fortuna, che Matteo abbia deciso di raccontare le sue storie ai più giovani che parte del suo lavoro sia dedicato al mondo dell'educazione. La repubblica delle farfalle racconta dei ragazzi di Terezin, la città ghetto in cui furono rinchiuse più di 150.000 persone. Condividiamo totalmente le parole di Germana Paraboschi “Un libro importante, sia per quello che racconta, offrendo a giovani lettori informazioni sulla vita quotidiana di altri ragazzi in un campo come Terezin, sia per come lo racconta. Le parole di Matteo Corradini sono essenziali, ma proprio per questo suscitano grandi emozioni. Credo che questo romanzo che narra di un nucleo di ragazzi “resistenti”, che non si lasciarono piegare da ciò che li opprimeva e li schiacciava, sia uno dei migliori libri per ragazzi sulla Giornata della Memoria”. www.matteocorradini.it

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Ti Ricordi il calcio?

di Carlo Carzan
SINNOS

Ti ricordi il calcio?Qui davvero giochiamo in casa, e non poteva essere altrimenti, visto l'argomento del libro, scritto dal Ludomastro, che da anni guida il nostro gruppo di lavoro. Il libro è in realtà un'ucronia, nel 2030 il mondo intero è ormai da vent’anni “senza calcio”, almeno senza quello ufficiale: niente più campionati internazionali, né locali; niente più coppe né premi… Proprio in occasione di questo ventennale un giornalista riceve l’incarico di realizzare un reportage giornalistico che ricostruisca il passato glorioso di questo sport. Le storie legate al razzismo sono più di una e due in particolare raccontano la vita di Arpad Weisz, l'allenatore che vinse lo scudetto con il Bologna e poi fu deportato ad Auschwitz con tutta la famiglia, e la storia di Matthias Sindelar il calciatore austriaco che si riufiutò di giocare con la nazionale tedesca e morì in circostanze sospette a soli 36 anni. Il reportage si sviluppa attraverso alle storie più belle del calcio, ai giocatori più talentuosi, alle partite più emozionanti, le occasioni di solidarietà: i motivi per cui, forse, il calcio meritava di rimanere in vita. Gli articoli riscuotono un grande successo e colpiscono l’immaginazione di Gigi, un quindicenne pronto a tutto pur di tornare a urlare GOL! …ma ne vale veramente la pena? Un libro per riflettere e pensare, per parlare di violenza e di razzismo, di tolleranza e di passione, attraverso lo sport più praticato in Italia, da cui il Carlo Carzan Ludomastro ha tratto la conferenza scenica Il Campo delle Memorie che racconta queste e altre storie sportive ai ragazzi, tra cui quella raccontata da Antonio Ferrara nel suo libro dedicato a Gino Bartali.

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L'eroe invisibile

di Luca Cognolato
EINAUDI RAGAZZI

L'eroe invisibileUna storia che è un'avventura, che fa riflettere, pensare, e ancora riflettere. “Budapest, 1944: la guerra che volge al termine mostra il proprio volto più disumano. Mentre i sovietici avanzano verso Occidente, gli ebrei intrappolati nella capitale sono decimati dalla fame, dal freddo, dai folli assalti dei nazisti tedeschi e ungheresi. Per Giorgio Perlasca, semplice uomo d'affari italiano, l'orrore sta per finire: tramite l'ambasciata spagnola potrà presto rimpatriare, riabbracciare la moglie, dimenticare quell'inferno. Ma davanti ai suoi occhi si sta consumando una quotidiana, brutale tragedia: non può andarsene senza far nulla. Rimanda quindi la partenza e si adopera per strappare alla morte quante più persone può, correndo su un filo di menzogne sempre più audaci. Quando però l'ambasciatore spagnolo lascia la città, per gli ebrei protetti dall'ambasciata tutto sembra essere perduto. A Perlasca non resterà che tentare di salvarli raccontando un'ultima, estrema, rischiosissima bugia”. La storia di Perlasca, che qualche anno fa è stata raccontata in un film con Luca Zingaretti protagonista, è una di quelle che rimangono nel cuore, e che Luca Cognolato ha deciso di raccontare ai più giovani, con passione e senza retorica, che ci fa emozionare, che rende viva la memoria, anche attraverso gli incontri che lo scrittore propone ai ragazzi, dove è accompagnato spesso da un ospite d'eccezione, Franco il figlio di Giorgio Perlasca.

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"Insegnare a vivere. Si tratta di permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano".

Edgar Morin

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