pinopaceTempo di lettura, di giochi e d’incontri con il secondo ospite del 2013, lo scrittore Pino Pace.

Carlo Carzan lo presenterà a Palermo da giorno 19 al 21 Febbraio, in una serie d’incontri e laboratori che faranno viaggiare i piccoli lettori tra mappe, bestiacce e gelati fantastici.

Le attività si svilupperanno tra Palermo, Partinico e Termini Imerese, dove è attiva una bella collaborazione con la Biblioteca "Libera La Mente".

Inoltre con l’arrivo di Pino Pace si è anche creato un ponte che unisce Catania e Palermo nelle attività di promozione della lettura, con una gustosa anteprima che vedrà il nostro autore impegnato a incontrare i bambini nella città etnea, con un progetto di Città Invisibili.

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INCONTRO CON L'AUTORE andrea valente

Andrea vive e vegeta tra i colli dell’Oltrepò Pavese, dove disegna pecore - per lo più nere - e scrive storie strampalate.

A volte, per variare un po’, fa disegni strampalati e scrive storie di pecore - per lo più nere - ma a pensarci bene non è che cambi poi molto…

Per tenersi sveglio colleziona caffettiere, ed anche cravatte di Topolino, solo che alla fine di caffettiera ne usa soltanto una e di cravatte nessuna.

Pubblicato in News

Nei giorni scorsi l'autore torinese Pino Pace ha incontrato i bambini e ragazzi delle scuole e delle biblioteche di Palermo e Provincia che gli hanno posto tantissime domande sui suoi libri.

Ci fa piacere condividere alcune domande e soprattutto le risposte di Pino Pace.

Ma i gelatai di cui tu parli Prospero e Olga sono veri? Esistono? D.D. Maneri – Palermo

Si, i due gelatai sono veri, le gelaterie sono vere, ma l'ingrediente fondamentale è che ci sia un conflitto per cui mi sono inventato i personaggi di Prospero e Olga. Gianni Rodari infatti diceva “...cosa succederebbe se...”allora mi sono chiesto proprio questo cosa succederebbe se due gelatai cominciassero a litigare fra di loro?

Ad essere sincero, solo la personalità di Olga esiste, infatti è una mia ex compagna di scuola che vestiva e si comportava proprio come la protagonista del mio Esaggelato.

Pubblicato in A scuola

"Insegnare a vivere. Si tratta di permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano".

Edgar Morin

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