KAMISHIBAITEATRO MIGNON. LA NARRAZIONE DIVENTA ARTE, DAL KAMISHIBAI AL TEATRO IN SCATOLA

Trasformare un libro in teatro portatile, raccontare storie fatte ad arte.

Un percorso che nasce presso l’Università di Firenze e che ha dato vita ad eventi di micro teatro: “Il Teatro mignon è una forma di teatro educativo che si sviluppa fra poche persone.

Mignon sono le storie raccontate, piccolo è il numero degli attori, semplice il materiale e le scenografie che vengono utilizzate, molto contenuto il numero degli spettatori, breve il tempo di presentazione.

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I.C. Amari-RoncalliPer quale motivo utilizzare la narrazione a scuola?

Come usare i giochi nella pratica educativa?

L’idea che sta alla base del percorso che proponiamo è legata ai concetti di stimolo narrativo e di produzione narrativa. A cosa servono le storie e a cosa ci fanno pensare, come vivere la pratica educativa in modo giocoso.

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Massimiliano TappariLIBRI, MURI E NARRAZIONI
incontro con Alessandro Sanna e Massimiliano Tappari

Una serata all'insegna della narrazione attraverso il grande gioco dell'arte.

Un muro sporco, un tombino, una macchia d'umidità, una fotografia fuori fuoco, si trasformano in storie, grazie all'intervento di due artisti, che amano raccontare il mondo ai bambini in modo semplice.

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La Tribù del GiocoERRORI PER GIOCO
9-10-11 Novembre 2011

I primi ospiti della Tribù del Gioco, sono Alessandro Sanna e Massimiliano Tappari, artisti che da anni sperimentano percorsi divergenti con i bambini, alla ricerca di narrazioni “altre”.

Il laboratorio che presentano a Palermo, realizzato con tre classi della Scuola Amari-Roncalli, mette in gioco gli errori. Dopo tre giorni di attività, il pomeriggio di giorno 11 sarà allestita una mostra con i lavori dei ragazzi-artisti.

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Festival volalibro 2014Cosa hanno in comune un pittore e uno scrittore? Entrambi, attraverso la propria opera, desiderano comunicare al pubblico il proprio pensiero, il proprio modo di vedere il mondo, i propri dolori, le proprie fragilità e desideri.

Entrambi usano la penna, la matita, il foglio, la tela, quindi un mezzo quasi identico ma differente nell'approccio con l'utente finale dell'opera sia pittorica che letteraria, il laboratorio si innesca in queste due modalità di fare arte, e cerca, insieme ai bambini, di trovare il tratto che li accomuna.

A Noto durante il Festival della cultura per ragazzi, abbiamo proposto il percorso STORIE A SOQQUADRO, leggere un'opera d'arte e trasformarla in un libro illustrato.

I bambini hanno osservato, amato, raccontato, smontato e rimontato il quadro “La Camera” di Van Gogh. Hanno conosciuto l'artista, compreso le sue difficoltà e fatto proprio il messaggio che dal suo quadro né è scaturito.

Su un foglio hanno trasformato, raccontato e trascritto il sentimento affiorato dallo sguardo, della storia nascosta in esso, con l'aiuto ad approcci letterari differenti e metodi di scrittura creativa diversi, dalla poetica immediata dell'haikù, all'anagramma, al racconto della storia in senso lato, fino ad utilizzare semplici giochi con le parole.

Infine hanno smontato e ritagliato più copie del quadro, rielaborandolo per trasformarlo nelle illustrazioni del proprio racconto, creando un dipinti nuovi che raccontano altre storie, altre emozioni nate dalla loro esperienza.

Grazie al Festival Volalibro e alla sua direttrice artistica Corrada Vinci, abbiamo incotrato i bambini delle scuole:

  • II Circolo didattico di Avola
  • I.C. Giovanni Verga di Pachino
  • I.C. B. Vittorini di Avola
  • I.C. Maiore di Noto
  • I.C. Melodia di Noto
  • I.C. Santa Alessandra di Rosolini
  • I.C. De Amicis di Floridia
  • I.C. G. Aurispa di Noto
  • I.C. V. Brancati di Pachino

Tutto il loro lavoro si trasformerà in un libro che presto presenteremo a Noto durante una festa in cui ci ritroveremo insieme con l'arte e la cultura.

Qui sotto intanto due pagine del libro...

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"Insegnare a vivere. Si tratta di permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano".

Edgar Morin

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