FORMAZIONE DOCENTI TRA GIOCHI ALLENAMENTE E DIDATTICA PER COMPETENZE

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FORMAZIONE DOCENTI TRA GIOCHI ALLENAMENTE E DIDATTICA PER COMPETENZE

Un po’ tempo fa ho ricevuto la telefonata di un dirigente scolastico, che mi ha chiesto di pensare un aggiornamento per i suoi docenti che integrasse il nostro approccio Allenamente con la didattica per competenze. Ho pensato molto alla proposta che mi è stata fatta, e tutto ciò mi ha messo dinanzi a un’ulteriore formalizzazione delle idee che stanno alla base del nostro progetto ludico-didattico.

L’obiettivo dei giochi Allenamente è quello di fornire ai bambini e ragazzi, degli strumenti che possano aumentare la propria consapevolezza e autostima, ponendoli al centro del loro stesso percorso educativo e favorendone l’autonomia.

Questo percorso avviene attraverso una maggiore conoscenza di se stessi, sia in termini personali che in termini di fisiologici, legati al funzionamento del cervello, tutto ciò associato a una proposta di attività ludiche e creative che favoriscono il potenziamento delle capacità cerebrali, quali l’attenzione, la memoria, la logica, l’osservazione.

In questo senso il collegamento tra la didattica per competenze e l’universo dei giochi allenamente è naturale, infatti la consapevolezza e la mobilitazione puntuale di conoscenze e abilità per affrontare un compito reale sono gli elementi caratterizzanti della competenza.

Attivare un contesto di apprendimento ludico con giochi specifici legati alle capacità cerebrali, allena l’alunno a utilizzare le competenze in ambiti differenti, lo rende più disponibile all’acquisizione delle conoscenze, aumentando anche la sua motivazione.

Competenze8-12Sono tre finalità le che si possono raggiungere con questo approccio:

  1. Rendere lo studente consapevole di quello che sa e di quello che dovrà imparare, della sua responsabilità personale nel percorso di apprendimento, che seppur faticoso, è facilitato dalla “gioia ludica” dell’imparare.
  2. Stimolare un atteggiamento di “ricerca curiosa” che aiuta ad alimentare un’attenzione verso l’apprendimento non solo a scuola, ma anche in altri ambiti e in prospettiva futura per tutto l’arco della vita.
  3. Educare lo studente a rispondere a domande semplici sul proprio vissuto di apprendimento. Che cosa sto facendo? Perché? Da cosa derivano le mie difficoltà? Cosa ho imparato? Come sono cambiato? Com’è mutato il mio pensiero e il mio punto di vista?

Il nostro percorso si è ampliato in questi anni, anche attraverso Allenamente Genius, con cui esploriamo la mente di Leonardo Da Vinci (quest’anno celebrato anche con il nostro progetto Leonardo 500), Sherlock Holmes ed Albert Einstein, analizzando le loro eccezionali capacità e tecniche di apprendimento, ma anche gli errori e fallimenti.
Per scoprire con i docenti come mettere a punto delle strategie personali e sperimentare assieme varie modalità di apprendimento, per capire qual è quella più efficace.
Tutto ciò sempre attraverso una metodologia ludica e partecipata

A partire da queste riflessioni, è stato strutturato un progetto formativo che possa essere sempre più utile al mondo della scuola, soprattutto con riferimento alle direttive del MIUR in ambito di didattica per competenze, parola chiave sia a livello scolastico ma anche a livello sociale e di comunità; con una visione che rende le competenze strumento ma non obiettivo, metodo per acquisire contenuti e utilizzarli nel modo più opportuno.
Tutto ciò rende ancora più utile questo blog, dove spero di ospitare, a partire da questo post, i commenti e le riflessioni degli insegnanti che quotidianamente vivono l’esperienza della scuola.

Per chi fosse interessato a proporre nella propria scuola il progetto formativo, può chiedere informazioni tramite il modulo per le scuole, scrivendo nel messaggio “Didattica per competenze”
CLICCANDO QUI

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