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Strummule e cunti 

sample image Un innovativo progetto che vede l’incontro tra le fiabe e i giochi della tradizione... Leggi

Formazione docenti 

sample image Uno spazio pensato per chi lavora con i ragazzi e vuole utilizzare il gioco come... Leggi

VENTI contro la mafia 

sample image Il nostro vento vuole pulire, raccontare, rendere abitabile la nostra terra... Leggi

www.carlocarzan.it

Così per Gioco su Facebook

Economia felice

Le terre del gioco

Attività 2012/2013

La newsletter del Ludomastro

Dite: è faticoso frequentare i bambini. Avete ragione. Poi aggiungete: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, inclinarsi, curvarsi, farsi piccoli. Ora avete torto. Non è questo che più stanca. È piuttosto il fatto di essere obbligati ad innalzarsi fino all’altezza dei loro sentimenti. Tirarsi, allungarsi, alzarsi sulla punta dei piedi. Per non ferirli

Janusz Korczak

Incontri 

sample image Si è tenuto l'incontro con Antonio Ferrara nelle scuole di Palermo... Leggi

Fotoracconto 

sample image Le immagini di "Storie e giochi sotto l'albero".... Leggi

sosteniamo le terre del giocoLa Biblioludoteca LE TERRE DEL GIOCO è un centro aggregativo per ragazzi dai 6 ai 13 anni. È nata nel 1999 e si trova nel quartiere di San Lorenzo a Palermo. Il centro aggregativo, è gestito dall’associazione Così per Gioco, e ha fatto parte del piano infanzia del comune di Palermo, offrendo in questo modo un servizio culturale e sociale gratuito per il territorio.

Dal 31 dicembre 2012 la convenzione con il Comune di Palermo è scaduta, e purtroppo per via delle lungaggini burocratiche, ad oggi non è stata rinnovata. Inoltre nessun bando per l’affidamento dei nuovi servizi è stato emesso dall’amministrazione comunale, pur in presenza della disponibilità dei fondi.

Carlo Carzan e Sonia Scalco sono i fondatori dell'associazione Così per Gioco. In questi giorni in libreria sono uscite tre loro nuove pubblicazioni:

52 giochi originali con la palla

52 giochi originali con la palladi Carlo Carzan
Collana 52 cose da fare
Magazzini Salani

 

 

 

 

 

 

Narrazione e conferenza per ragazzi su mafia e antimafia

falcone e borsellinoUna conferenza pensata e narrata per i ragazzi che nel 1992 non erano ancora nati e oggi rischiano di “leggere” quei momenti solo attraverso la fiction.

Un diario di viaggio nella memoria del passato e nella vita del presente, raccontato da Carlo Carzan attraverso immagini, suoni, parole, racconti, che presentano coloro che hanno soffiato contro il “vento immobile” della mafia.

VENTI (anni) CONTRO LA MAFIA per modellare, pulire, raccontare, rendere abitabile la nostra terra.

Per dire NO, per recuperare emozioni, per riflettere sulla forza delle parole e sul significato della memoria.

Clicca sull'immagine per scaricare la locandina.

Nei giorni scorsi l'autore torinese Pino Pace ha incontrato i bambini e ragazzi delle scuole e delle biblioteche di Palermo e Provincia che gli hanno posto tantissime domande sui suoi libri.

Ci fa piacere condividere alcune domande e soprattutto le risposte di Pino Pace.

Ma i gelatai di cui tu parli Prospero e Olga sono veri? Esistono? D.D. Maneri – Palermo

Si, i due gelatai sono veri, le gelaterie sono vere, ma l'ingrediente fondamentale è che ci sia un conflitto per cui mi sono inventato i personaggi di Prospero e Olga. Gianni Rodari infatti diceva “...cosa succederebbe se...”allora mi sono chiesto proprio questo cosa succederebbe se due gelatai cominciassero a litigare fra di loro?

Ad essere sincero, solo la personalità di Olga esiste, infatti è una mia ex compagna di scuola che vestiva e si comportava proprio come la protagonista del mio Esaggelato.

Nino FerraraLe domande dei bambini sono sempre molto interessanti. La prima cosa che un bambino chiede incredulo: "Davvero sei uno scrittore?". "Sì, certo – risponde Aantonio Ferrara – ho pubblicato più di 50 libri per ragazzi, alcuni tradotti in diverse lingue!".

"Ma allora – continua il bambino curioso – se sei un vero scrittore: com'è che sei ancora vivo?". Allora Nino (così lo chiamano i suoi amici e quindi i suoi lettori), da buon campano fa gli scongiuri, facendo con le mani il segno delle corna, risponde che non tutti gli scrittori sono defunti ma che la maggior parte è viva e vegeta come lui in quell'istante.

Ecco in genere la sequenza delle domande più ricorrenti "Come fai a scrivere così bene?", "Perché scrivi libri?", "Per chi li scrivi?", "Come fai?", "Da dove parti?"