Le regole del gioco

 

Impariamo a giocare sul serio

dall'8 al 23 marzo 2012

 

Nell'accezione comune il temine "gioco" si discosta completamente da una qualsiasi connotazione di "serietà".

Se però ci soffermiamo sulla citazione di Montaigne, notiamo come sia sinonimo di azione seria quando ci riferiamo ad un bambino :“i giochi dei bambini non sono dei giochi, bisogna invece valutarli come le loro azioni più serie”, notiamo come sia sinonimo di azione seria quando ci riferiamo ad un bambino.

Ogni bambino gioca naturalmente, perché prova una sensazione di benessere; nulla quindi è tolto all'aspetto ludico in se stesso, ma, anzi, è proprio il piacere intrinseco nel gioco che comporta e favorisce nuove componenti.

Per i bambini, che giocano per divertirsi, non c'è nessuna differenza tra il gioco e ciò che un adulto potrebbe considerare come un lavoro.

 

Attraverso il gioco, infatti, il bambino incomincia a comprendere come funzionano le cose: che cosa si può o non si può fare con determinati oggetti, si rende conto dell'esistenza di leggi del caso e della probabilità e di regole di comportamento che vanno rispettate.

L'esperienza del gioco insegna al bambino ad essere perseverante e ad avere fiducia nelle proprie capacità; è un processo attraverso il quale diventa consapevole del proprio mondo interiore e di quello esteriore, incominciando ad accettare le legittime esigenze di queste sue due realtà.

Le attività ludiche a cui i bambini si dedicano si modificano via via, di pari passo con il loro sviluppo intellettivo e psicologico, ma rimangono un aspetto fondamentale della vita di ogni individuo, in tutte le fasce d'età.

"…l'uomo è pienamente tale solo quando gioca", dice Schiller, perché si ritrova e si conosce: giocando, infatti, ogni individuo riesce a liberare la propria mente da contaminazioni esterne, quale può essere il giudizio altrui, e ha la possibilità di scaricare la propria istintualità ed emotività.

Nel linguaggio corrente la parola "gioco" indica un'attività gratuita, più o meno fittizia che procura un piacere di tipo particolare. Questa attività è anche chiamata ludica, termine che deriva dal latino ludus = gioco.

Il gioco è significativo per lo sviluppo intellettivo del bambino, perché il bimbo, quando gioca, sorprende se stesso e nella sorpresa acquisisce nuove modalità per entrare in relazione con il mondo esterno.

Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali..
A secondo dell'età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre se stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa quindi l'intera personalità.

Al di là delle diverse correnti di pensiero, risulta evidente come il gioco è altamente significativo per la crescita del bambino, perché svolge una funzione strutturante dell'intera personalità. Il gioco ha un alto valore evolutivo, perché stimola cognitivamente il bambino e permette l'accesso al suo mondo interiore.

Ciò che riteniamo doveroso sottolineare è che il compito di analizzare, o quanto meno di cercare di valutare il comportamento dei bambini, attraverso il gioco, non è ad appannaggio dei soli studiosi ma deve coinvolgere in prima persona sia i genitori che gli educatori.

In ogni caso è necessario garantire e restituire ai bambini il tempo e lo spazio per dare libero sfogo a tutte le loro pulsioni interne e assicurare loro una certa complicità senza svestirsi del ruolo di guide.

Noi pensiamo che il gioco linguistico possa aiutare il bambino nello sviluppo non solo linguistico ma anche cognitivo e nella maturazione del pensiero laterale; maestro di questi giochi linguisti è l'autore Bernard Friot che i bambini hanno apprezzato molto nell'incontro tra la lingua italiana e quella francese.

 

CIRCOLO PICCOLI LETTORI:

08/03/12

16,00/19,00

circolo piccoli lettori: Amanda e il cioccolato

09/03/12

16,00/19,00

circolo piccoli lettori: Il mio mondo a testa in giù

27/03/12

16,00/19,00

circolo piccoli lettori: T'ho detto Z

 

LABORATORI LUDICI:

A secondo dell'età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre se stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa quindi l'intera personalità.

14/03/12

16,00/19,00

Tornei di giochi da tavolo

15/03/12

16,00/19,00

Giochi dal mondo : il mandala

16/03/12

16,00/19,00

Grande gioco: un birillo tutto mio

20/03/12

16,00/19,00

Giochi di movimento: musica maestro

21/03/12

16,00/19,00

Torneo di giochi di parole

22/03/12

16,00/19,00

Giochi sensoriali: giochi di Kim

29/03/12

16,00/19,00

Lab. Ludico: inventa coniglio

30/03/12

16,00/19,00

Grande gioco: movimentiamoci

 

LABORATORI ARTISTICI E CREATIVI:

Il gioco della creatività sopratutto di quella linguistica serve a migliorare la qualità del linguaggio di ogni bambino

08/03/12

16,00/19,00

Lab. Artistico creativo:il cioccolato e l'arte

09/03/12

16,00/19,00

Lab creativo: una forma tante storie

27/03/12

16,00/19,00

Lab di scrittura creativa: ho detto Z

28/03/12

16,00/19,00

Lab. Artistico: il mio piccolo coniglio

 

LABORATORI SCIENTIFICI:

la scienza può aiutare a capire l'importanza delle regole del gioco.

23/03/12

16,00/19,00

Lab.scientifico artistico: il nastro di mebius

"Insegnare a vivere. Si tratta di permettere a ciascuno di sviluppare al meglio la propria individualità e il legame con gli altri ma anche di prepararsi ad affrontare le molteplici incertezze e difficoltà del destino umano".

Edgar Morin

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